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Guida alla visita delle rovine di Ayutthaya

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Nell’organizzazione di un viaggio in Thailandia, Ayutthaya è una di quelle mete da non perdere assolutamente. Lo splendore delle sue rovine, antica testimonianza di un passato grandioso e glorioso sono luoghi che valgono, da sole, l’intero viaggio in Thailandia. In questo articolo vogliamo indicarti cinque posti davvero imperdibili delle rovine di Ayutthaya lasciandoti la nostra personale “Guida alla visita delle rovine di Ayutthaya“.


Ecco qui il nostro Itinerario di viaggio in Thailandia zaino in spalla: dove andare, quando andare, cosa sapere. Tutto in questo ricco articolo dedicato totalmente al paese del sorriso.



La storia di Ayutthaya

Capitale del Siam tra il 1350 e il 1765, Ayutthaya si estendeva, al culmine del suo splendore su un’ area superiore a quella dell’Inghilterra e della Francia messe insieme. Abitata infatti da più di 1 milione di persone, la capitale dell’attuale Thailandia era uno dei porti commerciali più importanti dell’intera Asia e lasciava incantati i mercanti che vi arrivavano. 
L’impero cadde nel 1767, quando l’esercito birmano (attuale Myanmar) invase la città e la saccheggiò, impossessandosi di gran parte dei suoi tesori e riducendo anche in schiavitù moltissimi dei suoi abitanti. 
Nel giro di un anno il regno riuscì a riconquistare la sua indipendenza ma la capitale fu  trasferita a Bangkok. Da allora Ayutthaya fu abbandonata per decenni. 
Solo nel 1969 ebbero inizio importanti lavori di restauro e oggi il sito è Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Un tempo, quando era una della più importanti capitali del mondo, Ayutthaya spiccava già da lontano per lo scintillio dei suoi templi dorati e i palazzi ricchi di tesori.
Oggi, le sue estese rovine non offrono che una parziale testimonianza di un passato cosi glorioso ed è possibile farsi una idea piuttosto realistica di come dovesse apparire la città nei giorni di maggiore splendore.
Guida alla visita delle rovine di Ayutthaya


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Guida alla visita delle rovine di Ayutthaya

Wat Mahathat

La statua più fotografata, quella che esce per prima in ogni ricerca su Ayutthaya si trova qui, nel Wat Mahathat. Si tratta della testa di un Buddha, la quale si trova misteriosamente imprigionata tra le radici intrecciate di un albero di bodhi.  E’ sicuramente la metà più ricercata dai viaggiatori, quindi primeggia anche nelle nostra lista delle cose da fare e da vedere ad Ayutthaya.

Wat Mahathat, la testa del Buddha incastonata nell'albero
Wat Mahathat, la testa del Buddha incastonata nell’albero

Sono, ad oggi, diverse le leggende sulla sua origine: si narra che quando i birmani arrivarono e invasero la città di Ayutthaya, decapitarono tutte le sculture di Buddha ed una di queste, rotolando, è finita proprio dove li oggi sorge l’albero.
Alcuni dicono che invece sia stato un ladro a nascondere e poi dimenticare la testa del Buddha li oppure qualche altra persona per proteggerla, l’avrebbe nascosta li senza mai tornare a cercarla. Il prang centrale del Wat Mahathat, che un tempo era alto ben 43 metri, crollò già molto prima del saccheggio birmano. Fu ricostruito ma crollo di nuovo nel 1911. Durante il regno di Boron Rachathirat I era il tempio più importante del regno nonché sede del patriarca supremo. 

  • Orari di apertura:  tutti i giorni dalle 08.00 alle 18.00;
  • Ingresso: gratuito per i thailandesi, 50 baht per gli stranieri;

Wat Phra Si Sanphet

I tre magnifici stupa di questo tempio in rovina sono una delle immagini simbolo di Ayutthaya. Costruito alla fine del quindicesimo secolo, il Wat Phra Si Sanphet era un tempio reale e sorgeva all’interno della tenuta del palazzo. 

Complesso del Wat Phra Si Sanphet
Complesso del Wat Phra Si Sanphet

Da notare che i suoi stupa funsero da modelli per quelli del Wat Phra Kaew e del Palazzo Reale di Bangkok. Il Wat Phra Si Sanphet era il tempio più grande di Ayutthaya e ospitava una statua del Buddha in piedi alta ben 16 metri e ricoperta di 143 kg d’oro che, in seguito, furono fatti fondere dagli invasori birmani.

Informazioni generali:

  • Orari di apertura:  tutti i giorni dalle 08.00 alle 18.00;
  • Ingresso: gratuito per i thailandesi, 50 baht per gli stranieri;

Wat Lokayasutharam

Il Wat Lokayasutharam è un tempio in rovina che presenta un’importante statua del Buddha reclinato lunga ben 42 metri. Risale verosimilmente al primo periodo di Ayutthaya. Per arrivarci però, c’è bisogno di percorrere un breve tragitto in bicicletta ma il tempio e il tragitto per arrivarvi, vi ripagheranno a pieno.

Wat Lokayasutharam, il Buddha reclinato di Ayutthaya
Wat Lokayasutharam, il Buddha reclinato di Ayutthaya

Informazioni:

  • Orari di apertura:  sempre, dall’alba al tramonto;
  • Ingresso: gratuito sia per i thailandesi che per gli stranieri.

Wat Chai Wattanaram

Tra i siti che sorgono appena fuori l’isola, il Wat Chai Wattanaram è il tempio più imponente grazie al prang centrale, in stile khmer altro 35 metri e alle sue buone condizioni generali. Il tempio venne fatto costruire dal re Prasat Thong in onore della madre secondo un progetto che vuole ricordare volutamente l’Angkor Wat, il simbolo emblematico della Cambogia.

Wat Chai Wattanaram, l'Angkor Wat di Ayutthaya
Wat Chai Wattanaram, l’Angkor Wat di Ayutthaya

Informazioni:

  • Orari di apertura: sempre, dall’alba al tramonto;
  • Ingresso: gratuito per i thailandesi, 20 bath per gli stranieri.

Wat Phanan Choeng

Wat Phanan Choeng
Wat Phanan Choeng

L’elemento di maggior richiamo del Wat Phanan Choeng è senza dubbio la statua del Buddha al suo interno, alta ben 19 metri e realizzata nel 1324.
E’ circondata da oltre 84.000 statuette del Buddha sistemate lungo le pareti. 
Tutti i giorni il santuario è meta di fedeli che vengono qui per coprirsi il capo con l’estremità del mantello del grande Buddha, una cerimonia tipica in Thailandia che però, negli altri templi, avviene solo in concomitanza con festività importanti.

Informazioni:

  • Orari di apertura: tutti i giorni dalle 08.00 alle 18.00;
  • Ingresso: gratuito per i thailandesi, 20 bath per gli stranieri.


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