WAT ARUN, IL TEMPIO DELL’ALBA

WAT ARUN, IL TEMPIO DELL’ALBA

Durante il nostro girovagare, dal Nord a Sud per la stupenda Thailandia, tra templi, stradine ricche di street food, traffico indescrivibile, foreste incontaminate e mare da sogno, forse lo spettacolo più bello a cui abbiamo assistito è stato vedere il tramonto, accendersi di color oro, dalla riva opposta del fiume Chao Phraya, sul WAT ARUN, IL TEMPIO DELL’ALBA nella sua capitale BANGKOK!

WAT ARUN al tramonto
WAT ARUN al tramonto

UN PO’ DI STORIA.

La storia del WAT ARUN, il tempio dell’alba è particolare. Dopo la caduta di Ayutthaya, il re Taksin assunse ufficialmente il potere nel corso di una solenne cerimonia che si svolse nel santuario locale. Fece qui costruire un palazzo reale ed un tempio per ospitare il Buddha di Smeraldo. Il tempio venne poi battezzato con il nome del dio indiano dell’alba (Aruna). Ma, fu soltanto quando la capitale ed il Buddha di smeraldo furono trasferiti a Bangkok che il Wat Arun acquisì quello che oggi è il suo elemento principale, ovvero l’imponente “prang” (torre in stile khmer) alto ben 82 metri.

IL WAT ARUN

Come da tradizione thailandese, l’architettura del complesso del Wat Arun prevede più edifici. La struttura più notevole del è sicuramente il Prang centrale, che oggi misura ben 81 m di altezza, rispetto ai 16 di quando fu costruito ed ha una base circolare di 234 metri di diametro, sui cui si erge un edificio a base quadrata.Si tratta di una guglia istoriata, in stile khmer, costruita con mattoni stuccati e decorata con frammenti colorati di fine porcellana cinese. Ognuno dei 4 lati della struttura, possiede una ripida scalinata che porta alle due terrazze che si sviluppano intorno alla torre.

WAT ARUN - Bangkok
WAT ARUN – Bangkok

La terrazza inferiore ospita delle cariatidi raffiguranti le Yaksa (spiriti che abitano la natura), le divinità protettrici, delle scene di vita di Buddha e delle statue dei Kinnara, metà uomini e metà uccelli, creature mitologiche comuni a Buddhismo e Induismo.

Le cariatidi della terrazza superiore, invece, raffigurano scimmie (richiamo al poema epico siamese Ramakien) ed altri Kinnara. Ancora più in alto troviamo 4 nicchie con statue del dio guerriero indù Indra, la più grande divinità Deva, che cavalca Erawan, il mitologico pachiderma a tre teste. Sulla sommità del Prang troneggia una sorta di tridente, ma ampliato, poiché ha ben sette punte.

In corrispondenza dei 4 angoli del Prang centrale furono eretti altrettanti Prang minori, anch’essi finemente decorati, con frammenti di conchiglie e porcellana. Questo stile colorato e sgargiante era molto in voga ai tempi di Rama III. Le nicchie dei Prang minori ospitano una raffigurazione di Phra Phra a cavallo, il dio dei venti e recano anch’essi sulla sommità l’insolito “tridente”.

LA NOSTRA ESPERIENZA AL WAT ARUN.

Sarà per la quiete mistica che si respira al suo interno, sarà l’architettura cosi diversa da quella di casa o sarà la sete di conoscenza che ti trasporta ma ogni tempio della Thailandia ha veramente quel qualcosa di misterioso e stupendo che lo rende unico e ti spinge, quando ne scogli uno in lontananza oppure quando lo intravedi tra le case di un quartiere ad entrarvi.

Noi però ci siamo regalati un momento tutto per noi.

Intimo.

In uno dei tanti localini sulla riva del fiume, tra mille travi di legno, una signora che cucina pesce per i turisti dormiva tranquilla.
Il suo locale è ancora chiuso.
Forse qui che sentendo il nostro chiacchierare, si sveglia e intuendo che eravamo alla ricerca di un posto per ammirare il maestoso tempio, ci invita ad entrare nella sua proprietà. E’ cosi che abbiamo passato incredibilmente delle ore ad ammirare il tempio, il fiume e la caotica città di Bangkok che si accendeva di mille luci con il calar della sera.
E’ cosi che abbiamo vissuto una magnifica esperienza, li, seduti su delle travi sospese sul fiume, con il Wat Arun, il tempio dell’alba che piano piano si accendeva della sua meraviglia, con il sorriso sempre costante della signora quasi come a vegliare su di noi. 

Questo è il ricordo più bello che portiamo dentro di noi della prima sera a Bangkok.

La Thailandia ci aveva dato il benvenuto in un modo magnifico!!

Informazioni utili.

Sono molti i visitatori che, sia di giorno che di notte visitano il tempio.
Ecco alcuni informazioni e consigli pratici:

  • il prezzo del biglietto è di circa 50 Bath per persona;
  • l’orario delle visite invece è dalle 08:00 alle 18:00 tutti i giorni;
  • il Wat Arun è servito da diversi traghetti che attraversano il fiume Chao Phraya salpando dal molo Tha Tien;
  • AGGIORNAMENTO 2020: il modo più semplice di arrivare al Wat Arun è attraverso la metropolitana fermata “Itsaraphap”. Con un percorso di 1 km a piedi si arriva al magico tempio.

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